Feline Heartworm IC

Test Rapido per la ricerca dell’antigene di Dirofilaria immitis.

Specie: gatto

Metodo: immunocromatografico (IC)

Ricerca: antigenico

Campioni: siero, plasma o sangue intero

Lettura risultati: visiva in 10-15 minuti

Sensibilità: 96% verso ELISA

Specifictà: 99.3% verso ELISA

Formato: 5 – 10 test

ISTRUZIONI DEL TESTACQUISTA Feline Heartworm

Patogeno

Dirofilaria immitis

 

La Patologia

La filariosi cardiopolmonare  è una patologia tipica del cane, ma può colpire anche il gatto con una prevalenza nettamente più bassa e si esplica di solito in zone dove ci sono tantissime zanzare, come per esempio il Veneto o le risaie del Vercellese.

Il gatto non attira le zanzare come il cane, ma se ci sono moltissime zanzare, ecco che allora può essere colpito anche il gatto, che viene considerato un ospite occasionale.

Per il gatto la filaria è ancora più pericolosa rispetto al cane, perché ha un cuore più piccolo, basta una sola filaria a causare la morte improvvisa nel gatto.  La Dirofilaria immitis difficilmente riesce a riprodursi nel gatto, ciò significa praticamente assenza della microfilaremia.

Lo scompenso cardiopolmonare che si crea è molto grave e inoltre si ha una risposta infiammatoria molto più severa rispetto a quella del cane, insieme a una risposta immunitaria elevata.

La causa della filariosi nel gatto è lo stesso parassita Dirofilaria immitis che infesta il cane e la modalità di trasmissione è la medesima: la zanzara infetta punge il gatto e gli trasmette le microfilarie. Perché ci sia il passaggio di specie è necessario essere in una zona endemica per la filariosi e dove siano presenti tantissime zanzare.

Segni clinici

I sintomi della filaria nel gatto sono leggermente diversi da quelli del cane, la sintomatologia spesso è grave, ma aspecifica, non chiara e immediatamente riferibile alla filariosi. Sono diversi i quadri riscontrabili:

  • forme acute o iperacute: gravi sintomi respiratori, gastroenterici, cardiovascolari o neurologici. La morte improvvisa è molto frequente. Da segnalare quella che è nota come Sindrome della Vena Cava, con dispnea, soffio cardiaco, emoglobinuria a decorso ancora più veloce che nel cane. La presenza di un quadro acuto è riferibile all’arrivo delle larve  nel circolo arterioso polmonare o con il tromboembolismo polmonare provocato dalla morte dei parassiti adulti;
  • forme croniche: forma più rara, caratterizzata da sintomi respiratori e gastroenterici con dimagrimento e cachessia.