FeLVCHECK Ag ELISA
Kit ELISA per la ricerca dell’antigene del Virus della Leucemia felina
Questo kit è basato sulla tecnica immunoenzimatica ELISA a doppio anticorpo monoclonale per la ricerca dell'antigene p27 del FeLV in campioni di siero o plasma di gatto.
Rispetto al test di riferimento ViraCHEK/FeLV, FeLVCHECK Ag ha mostrato una concordanza del 97,3%, con una sensibilità del 97,6% (intervallo di confidenza (IC) al 95%: 86,0% – 99,9%) e una specificità del 97,1% (IC al 95%: 89,1% – 99,5%), mentre la concordanza con INgezim FeLV DAS è stata del 90,2%. L'accuratezza e la precisione intra- e inter-test hanno prodotto coefficienti di variazione costantemente inferiori al 10%.
Il nuovo test ELISA FeLVCHECK Ag è un test semplice e molto rapido che consente la rilevazione dell'antigene del FeLV in campioni non diluiti utilizzando sia la lettura visiva che quella spettrofotometrica.
Riferimenti bibliografici:
- A NEW RAPID DIRECT ELISA TEST FOR SEROLOGICAL DIAGNOSIS OF FELINE LEUKEMIA
Irene Ferrero(1), Paolo Poletti(1), Enrica Vittoria Giachino(1), Paola Dall'Ara(2), Joel Filipe(2)
(1) Agrolabo S.p.A, Research And Development, Scarmagno (TO), Italy, (2) Università degli Studi di Milano, Medicina Veterinaria E Scienze Animali, Lodi, Italy – 48th World Small Animal Veterinary Association Congress and 28th FECAVA Eurocongress – Lisbon, 27-29 September 2023 - Feline Leukemia Virus in Cats: A Novel Rapid ELISA Assay for p27 Antigen Detection
Irene Ferrero(1), Paolo Poletti(1), Enrica Giachino(1), Joel Filipe(2), and Paola Dall'Ara(2)
(1)Department of Research and Development, Agrolabo Spa, Scarmagno, Italy – (2) Department of Veterinary Medicine and Animal Sciences, University of Milan, Lodi, Italy
Wiley, Veterinary Medicine International, Volume 2025, Article ID 9914340, 11 pages, https://doi.org/10.1155/vmi/9914340
La Leucemia felina (FeLV) è una malattia infettiva sostenuta da un retrovirus della sottofamiglia Oncovirinae, in grado di indurre immunodepressione, neoplasie e anemia.
E' molto diffusa ed è una delle principali cause di morte nel gatto, correlata a fattori di rischio come accesso all'ambiente esterno o coabitazione (gattili, allevamenti, pensioni). La trasmissione avviene soprattutto mediante contatto con fluidi organici infetti (saliva soprattutto) e a seguito di morsi. E' inoltre possibile la trasmissione per via verticale (per via intrauterina e attraverso il latte). La suscettibilità è maggiore nei gatti giovani.
Dopo la penetrazione nell'organismo, il virus si replica a livello del tessuto linfoide orofaringeo per poi passare alla mucosa intestinale e respiratoria e alle ghiandole salivari ed infine diffondersi al midollo osseo. Questa prima fase viremica , che avviene in 2-4 settimane e che può presentare febbre, malessere e linfoadenopatia si evolve con i diversi quadri clinici che dipendono da diversi fattori: lo stato immunitario e l'età del gatto, dal ceppo e la concentrazione virale e dalla durata dell'esposizione.
Si potranno così avere 3 possibili decorsi:
Eliminazione del virus: in cui i gatti immunocompetenti neutralizzano il virus con l'estinzione dell'infezione in 4-8 settimane.
Viremia transitoria: in cui il virus viene neutralizzato dal sistema immunitario quando si è localizzato a livello del midollo osseo (dopo 3 settimane di viremia), determinando un'infezione latente che può riattivarsi in seguito a determinati stimoli o a stress. I gatti in questa fase non sono infettivi e la riattivazione diventa più improbabile man mano che passa il tempo in fase di latenza. L'alterazione cellulare portata dal virus può portare però a neoplasie o mielosoppressione.
Viremia persistente: quando il sistema immunitario non riesce a contenere l'infezione che se persiste per più di 16 settimane è destinata a portare il gatto alla morte entro 3 anni dalla diagnosi per lo sviluppo di malattie correlate al virus.
Le malattie correlate all'infezione comprendono neoplasie linfoidi maligne disordini mieloproliferativi, anemie (rigenerativa e non rigenerativa), sindrome "simil-panleucopenica", varie malattie legate all'immunosoppressione indotta e varie patologie immunomediate.
Infezioni atipiche: molto raramente si riscontra una persistente replicazione virale locale con produzione scarsa e intermittente di antigeni.
I test per la diagnosi della FeLV permettono di evidenziare la presenza o meno dell'antigene.
Negli ultimi 25 anni la prevalenza dell'infezione da FeLV è calata notevolmente, grazie a test diagnostici e vaccini affidabili.

