EhrlichiaCHECK Ab ELISA
Kit ELISA per la ricerca degli anticorpi anti-Ehrlichia canis
Questo kit è basato sulla tecnica immunoenzimatica ELISA indiretta per la ricerca degli anticorpi anti-Ehrlichia canis in campioni di siero o plasma di cane.
Rispetto al test IFAT, EhrlichiaCHECK Ab ha mostrato una concordanza del 99,2%, con una sensibilità del 93,9% (intervallo di confidenza (IC) al 95%: 82,1% – 98,4%) e una specificità del 100% (IC al 95%: 94,2% – 100%). Questo nuovo test ha mostrato una concordanza del 96,2% con INgezim Ehrlichia. L'accuratezza intra- e inter-test ha fornito coefficienti di variazione inferiori al 10%.
Il nuovo test ELISA EhrlichiaCHECK Ab identifica correttamente i campioni positivi e negativi con un'eccellente correlazione con l'IFAT in modo rapido e semplice, con lettura sia visiva che spettrofotometrica.
Riferimenti bibliografici:
- EVALUATION OF A NEW ELISA TEST FOR THE DETERMINATION OF ANTIBODIES AGAINST EHRLICHIA CANIS
Irene Ferrero(1), Paolo Poletti(1), Enrica Vittoria Giachino(1), Paola Dall'Ara(2), Joel Filipe(2)
(1) Agrolabo S.p.A, Research And Development, Scarmagno (TO), Italy, (2) Università degli Studi di Milano, Medicina Veterinaria E Scienze Animali, Lodi, Italy
48th World Small Animal Veterinary Association Congress and 28th FECAVA Eurocongress - Evaluation of a newly developed rapid ELISA to detect anti-Ehrlichia canis antibodies in dogs
Irene Ferrero(1), Paolo Poletti(1), Enrica Giachino(1), Paola Dall'Ara(2), and Joel Filipe(2)
(1) Agrolabo S.p.A., 10010 Scarmagno, Italy
(2) Department of Veterinary Medicine and Animal Sciences, University of Milan, 26900 Lodi, Italy
Parasite 32, 62 (2025), published by EDP Sciences, 2025 – https://doi.org/10.1051/parasite/2025054
L'ehrlichiosi canina è una patologia trasmessa da zecche e causata da Ehrlichia canis, un parassita intracellulare appartenente al genere delle Rickettsie, che infetta i globuli rossi fino a causare un'alterazione del loro funzionamento e la distruzione delle piastrine.
Le zecche si infettano facendo un pasto di sangue da un cane che presenta la malattia, sia nello stadio di larve che di ninfe, fungono da serbatoio della malattia e possono trasmettere l'infezione a cani sensibili per almeno 150 giorni dopo aver acquisito l'infezione.
L'erlichiosi presenta una diffusione mondiale; in Europa è maggiormente presente in Italia, Spagna e Portogallo.
L'evoluzione e l'esito dell'infezione dipendono da una grande varietà di fattori, compresa la carica batterica ricevuta. La presenza di malattie concomitanti, sostenute da altri parassiti veicolati da zecche o da altri patogeni, può influenzare le manifestazioni e la gravità.
Non esistono predisposizioni di età o di sesso per l'ehrlichiosi, tuttavia il pastore tedesco sembra essere più suscettibile di altre razze.
Il decorso della malattia è stato suddiviso in tre fasi: acuta, subclinica e cronica, sulla base dei sintomi clinici e delle anomalie clinico-patologiche.
La fase acuta ha una durata di 2 – 4 settimane, durante le quali è possibile osservare sintomi quali:
- febbre,
- scolo oculo-nasale,
- anoressia
- depressione, letargia,
- petecchie,
- ecchimosi,
- linfo-adenomegalia nel 20% dei casi,
- splenomegalia nel 25% dei casi.
.
La maggior parte dei cani guarisce dalla forma acuta con un'idonea terapia.
I cani non curati possono andare incontro alla fase subclinica.
In questa forma il peso corporeo si normalizza e la piressia si risolve. I cani appaiono clinicamente sani, tuttavia la loro conta piastrinica può rimanere sotto i valori di riferimento. I cani possono rimanere in questa fase per anni.
La forma cronica è caratterizzata da una riduzione dell'ematopoiesi, che può esitare in pancitopenia. La prognosi in questa fase è infausta, il decesso avviene per infezioni secondarie e/o emorragie.
Altri sintomi che possono insorgere sono:
- sintomi oculari: variazione nella colorazione e nell'aspetto dell'occhio, cecità, malattie retiniche, uveite anteriore,
- sintomi neuro muscolari: meningite e/o stato emoraggico, neuropatie, convulsioni, muscolatura atrofica,
- poliartrite,
- infezioni concomitanti o secondarie.

